24 ore per morire su Crime+Investigation: il docu-reality sul giorno prima degli omicidi

Arriva su Crime+Investigation il docu-reality 24 ore per non morire, che ricostruisce le ventiquattro ore precedenti cinque delitti raccontati dal punto di vista di vittima e assassino

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    Non mancherà di far discutere 24 ore per morire, il docu reality targato Stand By Me che debutterà su Crime + Investigation (Sky canale 118) dal 19 gennaio alle 22.55. Cinque puntate che raccontano le 24 ore precedenti un omicidio, raccontate seguendo vittima e carnefice: un modo per chiarire la genesi di un delitto e ricostruirne la dinamica, anche se non è chiaro quanto sarà gradito dai familiari delle vittime. Scritto da Alessandro Garramone e Annalisa Reggi per la regia di Edoardo Anselmi, 24 ore per morire è ampliato da interviste e vede anche la collaborazione della Polizia di Stato.

    Per gli amanti della cronaca nera, in arrivo un programma da non perdere: dal 19 gennaio su Crime + Investigation (Sky canale 118) debutta 24 ore per non morire, docureality al momento di cinque puntate che racconteranno cinque diversi omicidi. La prima vicenda raccontata è quella di Chiara Brandonisio, trentaquattrenne massacrata con una spranga di ferro da un uomo (Domenico Iania, condannato a trent’anni confermati dalla Cassazione) che aveva conosciuto cinque mesi prima su un social network.

    Spazio anche alla morte di Vitalina Balani, settantenne bolognese che doveva raggiungere il marito a Riccione, ma che nel 2006 venne ritrovata senza vita in casa: secondo l’accusa, uccisa dal commercialista Andrea Rossi, cui la donna aveva affidato due milioni di euro che l’uomo (condannato in primo grado all’ergastolo) avrebbe speso per mantenere il suo elevato stile di vita.

    Terza puntata dedicata a Carla Molinari, ottantaduenne che venne ritrovata con le mani tagliate (si scoprì poi che aveva graffiato l’assassino) e con il corpo seviziato da numerose coltellate; una rapina sfociata in delitto, per cui Giuseppe Piccolomo è stato condannato all’ergastolo anche in Cassazione.

    E ancora, il mistero di Andrea Giacomelli, per gli amici Giacò, consigliere comunale ucciso con sette colpi di pistola, per essersi innamorato della moglie di uno dei suoi killer, Antonio Silvestro (ad aiutarlo nel delitto Antonio Lanzano: i due sono stati condannati all’ergastolo in primo grado e a trent’anni in Appello).

    24 ore per non morire, in onda su Crime + Investigation, si chiuderà con la storia di Marina Patriti, sequestrata, stordita con il topicida e soffocata con un sacchetto di plastica. In questo caso l’omicida – condannata all’ergastolo, sentenza definitiva della Cassazione – è Maria Teresa Crivellari, che insieme al figlio Alessandro Marella (condannato a 15 anni e mezzo) e ai complici Andrea Chiappetta (16 anni) e Calogero Pasqualino (12 anni) – avrebbe rapito e ucciso la donna perché di ostacolo nella sua relazione con il di lei marito.