24, Kiefer Sutherland parla della tortura (vera e televisiva)

24, Kiefer Sutherland parla della tortura (vera e televisiva)

La scorsa stagione 24 è andato in crisi per le scene di tortura? Lo scrivevamo tempo fa, spiegando come, a causa dei numerosi scandali in Iraq con prigionieri torturati sul serio, gli americani avessero cambiato atteggiamento nei confronti di alcuni metodi (presenti anche in 24 che infatti aveva avuto qualche calo di telespettatori)

    La scorsa stagione 24 è andato in crisi per le scene di tortura? Sì e lo scrivevamo tempo fa, spiegando come, a causa dei numerosi scandali in Iraq e dintorni con prigionieri torturati sul serio, gli americani avessero cambiato atteggiamento nei confronti di alcuni metodi presenti anche in 24 (che infatti aveva avuto qualche calo di telespettatori dovuti alle torture applicate dal personaggio di Kiefer Sutherland).

    Senza anticiparvi troppo della settima stagione, Jack Bauer sarà interrogato dal Senato proprio per aver usato la tortura nei confronti di alcuni terroristi, e ci saranno alcuni personaggi scandalizzati per i metodi di Bauer al fu CTU (salvo poi usarli anche loro) e ad esprimersi sul tema è stato proprio Kiefer Sutherland al quotidiano britannico The Guardian.

    Tutto comincia nel 2007, quando una delegazione da West Point, l’accademia militare più famosa degli States, visitò il set di 24, dicendo ai produttori che la tortura nella serie ‘colpiva’ gli addestramenti militari: i cadetti amano 24, diceva allora un generale, e si chiedevano “se la tortura è sbagliata, perché la fanno vedere in 24?” Secondo quanto rivelato da un ex ‘interrogatore’ dell’esercito, “i soldati guardavano 24 e poi usavano le stesse tecniche di interrogatorio viste nella serie“. A Guantanamo, addirittura, pare che gli ufficiali militari facessero dei brain storming guardando 24, perché Bauer “ci dà un sacco di idee“, come disse allora un ufficiale.

    Tutto quello che Jack Bauer fa, ha detto Sutherland al Guardian, viene fatto in uno show televisivo, devo sempre ricordarlo alle persone: non siamo veri, facciamo un programma televisivo e utiliziano alcuni espedienti per la drammaticità. Mi piace molto questo aspetto, come attore: ti siedi in una stanza, punti la pistola contro qualcuno e gli dici ‘Parla!. E’ incredibile come questo ti faccia sentire, ma ovviamente so che non è reale, e gli altri attori lo sanno. E fino a qualche tempo fa, anche i telespettatori sapevano che le torture erano false“.

    L’attore – democratico – ha sempre detto di sperare che “un giorno le tecniche di Bauer torneranno ad essere solo immaginazione. Nella settima stagione, comunque, le tecniche di Jack saranno al centro di un’audizione al senato, il mondo sta cambiando e il Day 7 farà i conti con l’essere obsoleto di Bauer, che è un personaggio né repubblicano, né democratico, semplicemente fa quello che serve e che deve essere fatto“.

    E pur ‘rinnegando’ la tortura, Sutherland spiega che no, “il problema non è 24. Penso sia ridicolo tentare di collegare 24 ai fatti veri, non ho mai letto questi report, ma se fossero veri ci sarebbe un grosso problema nell’esercito americano, non per colpa nostra. Se non riesci a vedere la differenza tra realtà e fantasia, e se nno riesci a fare il tuo lavoro reale senza prendere spunto dalla tv, allora c’è un grosso, grosso problema“.

    Sutherland, che è anche produttore della serie, ha detto di non aver partecipato al meeting con la delegazione di West Point, anche se i generali dissero di aver parlato brevemente con lui, e che l’attore aveva confessato loro che le “conseguenze inattese” di 24 lo preoccupavano. Tali rumors sono stati smentiti con forza da Sutherland, che li ha definiti “C…zzate.

    Mi sono rifiutato di incontrarli perché lo trovavo molto ‘manipolatorio’, tutto il paese guardava il comportamento dell’esercito ad Abu Ghraib e altri posti del genere, e loro volevano far ricadere la colpa su qualcun altro“.

    E se anche un giorno venisse fuori che veramente 24 influenza le tecniche dell’esercito, “non cambieremmo niente, perché né 24 né la 20th Century Fox sono responsabili per l’addestramento dei militari. Non è il nostro lavoro, ed è assurdo sentire queste cose, come era assurdo quando dicevano che I Soprano e la HBO supportavano la mafia. O che Sex and The City inciti ad andare a letto tutti assieme. Non ho mai sentito di nessuno, negli Stati Uniti o altrove, che dopo aver visto 24 sia stato preso dalla voglia di torturare qualcuno. E’ una correlazione semplicemente ridicola“, ha concluso Sutherland.

    Is 24′s Jack Bauer Teaching Torture to U.S. Soldiers? (Jack Bauer insegna l’uso della tortura ai soldati americani? Video della CNN ‘commissionato’ da Human Rights First)

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