24, i produttori rivelano la trama originale della settima stagione

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    jack bauer 24

    La scorsa estate venne fuori che per la settima stagione di 24 Jack Bauer sarebbe forse finito in Africa. Problemi di sceneggiatura convinsero poi la Fox a ‘bruciare’ il progetto, visto che – almeno dai rumors – sarebbe stato troppo costoso portare tutta la produzione nel continente nero.

    Pare invece che le cose non siano andate proprio così: come abbiamo già scritto, la sesta stagione di 24 è stata “moscia” in fatto di ascolti, forse anche a causa delle scene di tortura che, alla luce della non risoluzione del “pantano iracheno”, ma soprattutto del fatto che alcune dellle vere torture siano state fatte “troppo vicino a casa” (a Guantanamo, ndr), hanno mutato l’opinione pubblica americana. Secondo quanto dichiarato da Howard Gordon, caposceneggiatore di 24, Jack Bauer sarebbe dovuto andare in Africa “a fare penitenza per le cose ‘cattive’ che ha fatto nella sua vita”. In particolare, secondo Gordon, Jack avrebbe costruito case per i bambini orfani, ed il viaggio in Africa (causa fuso orario) avrebbe anche costretto 24 a ‘deviare’ dalla sua abituale struttura in ore. In ogni caso, la Fox ha rigettato questo storyline buonista, perché troppo distante dalla struttura e dai modi di 24, che proprio giocando sul “non buonismo” è diventata una serie di successo: gli sceneggiatori hanno quindi cambiato lo storyline, anche se poi è arrivato lo sciopero a complicare tutto. Jack Bauer in versione “aiuta orfani” non è piaciuto molto ai blogger americani, che pensavano come l’agente del CTU avesse dovuto salvare il continente nero da un signore della guerra o giù di lì…”Forse cominciare 24 con Jack in Africa a costruire case per i bambini orfani può essere un buon modo per cominciare la stagione, e magari anche tradire la formula del real time per un episodio o due è ok, ma possono sempre usare la tecnica del flashback per mostrarci Jack in Africa”.