1993 La Serie, Miriam Leone: ‘Veronica Castello, la vittima che diventa carnefice’, intervista

Televisionando intervista Miriam Leone, nel cast di 1993 La Serie nei panni di Veronica Castello, aspirante showgirl, adesso prima ballerina del Bagaglino. 'Veronica è l'archetipo della vittima che diventa carnefice, della cortigiana del potere e dei potenti, della diva triste', dice la Leone.

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    1993 La Serie: Miriam Leone racconta Veronica Castello, intervista

    In 1993 La Serie Miriam Leone è Veronica Castello, in partenza il 16 maggio 2017 su Sky Atlantic HD. La Leone torna a indossare i panni di una aspirante showgirl, affascinata dai riflettori, disposta a tutto pur di conquistare la celebrità, apparentemente granitica, ma dall’animo fragile. In 1992 l’avevamo lasciata alle prese con la ricerca di un posto in televisione e con la fine della sua storia d’amore con Pietro Bosco, l’onorevole della Lega burbero ma dal cuore tenero, disposto a fare qualsiasi cosa pur di renderla felice, persino scendere a compromessi in Parlamento.

    In questa seconda stagione il personaggio di Veronica Castello ‘attraverserà il suo inferno personale’, anticipa Miriam Leone. La carriera della showgirl, adesso prima ballerina del Bagaglino, subirà una brusca interruzione. Se la vita professionale non sarà rose e fiori, però, quella personale riserverà a Veronica qualche sorpresa: dopo la fine della relazione con Pietro, infatti, vivrà una nuova storia d’amore.

    ‘Veronica Castello è un personaggio bellissimo’, dice Miriam Leone, ‘ha una grande maschera fatta di paillettes e lustrini, ma con un’anima dark. E’ un personaggio con pochi scrupoli, una falena attratta dalle luci dei riflettori che, una volta spenti, la rimandano nella solitudine e nella disperazione’. Il contrasto tra lustrini e anima dark è molto evidente sin dalla prima stagione, in cui Veronica deve destreggiarsi tra il vuoto lasciato dalla morte della madre e la fame di successo. Fame, però, puntualmente placata a un millimetro dal traguardo, per via della sua grande fragilità, che la porta all’autodistruzione.

    Nel corso di 1993 La Serie, Veronica perderà il proprio baricentro, ma farà di tutto per riprendere in mano la propria vita: ‘Non c’è nessuna felicità in ogni successo raggiunto, in tutto quello che ha ottenuto. Diventa la prima ballerina del Bagaglino, ma ha già la paura di quella più giovane che le possa soffiare il posto. Non si ama, ma cercherà di prendere in mano la propria vita e cambiare la sua indole da vittima a carnefice. Prima, però, impazzirà: ci saranno dei momenti di vera follia’.

    Il personaggio di Veronica racchiude in sé la televisione, e lo spettacolo in generale, degli anni ’90, delle soubrettes in cerca di popolarità, degli intrecci tra TV e politica, e racconta senza mezzi termini il lato oscuro della TV, che, come tutti i settori, può essere fatto anche di sotterfugi e di grandi compromessi: ‘Veronica è l’archetipo dell’eroina infelice. Ogni epoca ha le sue Veronica Castello, solo con costumi diversi’.