1993 La Serie, dal 16 maggio 2017 su Sky Atlantic HD: le novità sul sequel di 1992

La prima puntata di 1993 La Serie va in onda in prima TV martedì 16 maggio 2017 su Sky Atlantic HD. Tra le novità del sequel di 1992, l'ingresso nel cast di Laura Chiatti, nei panni di Arianna, la nuova fidanzata di Leonardo Notte, interpretato da Stefano Accorsi. Le storie dei personaggi si intrecceranno con la storia dell'Italia del 1993, a partire dagli scandali nella Sanità, che porteranno alla scoperta di quella che fu ribattezzata Tangentopoli.

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    1993 La Serie su Sky Atlantic HD: 'Si racconta il presente raccontando il passato'

    1993 La Serie torna martedì 16 maggio 2017 in prima serata su Sky Atlantic HD con i primi due episodi. Il sequel del fortunato 1992, in onda per cinque settimane, vede confermato il cast della prima stagione, eccezion fatta per Alessandro Roja (il commissario Venturi), con l’aggiunta della new entry Laura Chiatti. Prima della messa in onda della prima puntata, gli attori hanno incontrato la stampa a Milano per presentare le novità e raccontare quale evoluzione avranno sia i personaggi sia la storia in sé. 1993, lo ricordiamo, è parte della trilogia, nata da un’idea di Stefano Accorsi, 1992, 1993, 1994, tre anni cruciali per la storia italiana, definiti dagli sceneggiatori rispettivamente gli anni della rivoluzione, del terrore e, infine, della restaurazione.

    1993 La Serie, la trama

    1993 cast sky

    1993 La Serie riparte dal 30 aprile 1993, dalla sera in cui Bettino Craxi, uscendo dall’hotel Raphael di Roma, fu accolto da un impetuoso lancio di monetine, ormai entrato nella storia. In questa stagione i personaggi principali vivranno grandi vicissitudini personali e professionali. Le vite dei sei protagonisti intrecceranno, ancora una volta, i fatti e gli accadimenti che hanno cambiato la storia dell’Italia, a partire da Tangentopoli, e ciascuno di essi dovrà affrontare cambiamenti, imprevisti e compromessi. Leonardo Notte, interpretato da Stefano Accorsi, convincerà Silvio Berlusconi a candidarsi; nel mentre, sarà fidanzato con Arianna, interpretata da Laura Chiatti. Veronica Castello, interpretata da Miriam Leone, dovrà imparare a gestire il successo in TV. Pietro Bosco, interpretato da Guido Caprino, ancora segnato dalla fine della storia con Veronica, si metterà nei guai: manterrà il suo animo buono e generoso, ma, rispetto a 1992, ha imparato il gioco della politica italiana di quegli anni. Dovrà scegliere se rinunciare o meno alla parte buona di Bosco. Luca Pastore, interpretato da Domenico Diele, sarà ancora intenzionato a cercar vendetta, ma dovrà fare i conti con l’ingresso di Eva nella sua vita. Bibi Mainaghi, interpretata da Tea Falco, diventa un’imprenditrice collusa; sarà sola, senza più una famiglia, combatterà contro il suo karma e contro il proprio destino. Antonio Di Pietro, infine, interpretato da Antonio Gerardi, continuerà la sua battaglia per inchiodare il Sistema: ‘Il 1993 è l’anno in cui capisce che può diventare importante’, dichiara Gerardi, ‘è stato difficile interpretarlo perché ho avuto meno libertà, ho sentito la responsabilità. Avrei preferito personaggi inventati per sentirmi più libero. Ho incontrato Di Pietro in una trasmissione TV e mi ha detto: ‘Ero molto più bello di te‘. La figura di Silvio Berlusconi, centrale nella prima stagione e filo conduttore della seconda, sarà raccontata ‘attraverso gli occhi di Leonardo Notte. Non ci interessava una ricostruzione oggettiva, ma un racconto fatto attraverso gli occhi del suo grande fan. E’ una lente deformata’, conclude Stefano Sardo, uno dei tre sceneggiatori.

    Le novità di 1993 La Serie: il commento di Sky e degli sceneggiatori

    cast di 1993 la serie sul red carpet

    Tra le novità di 1993 La Serie spicca sicuramente l’ingresso nel cast di Laura Chiatti nei panni di Arianna, la nuova fidanzata di Leonardo Notte. Le novità, invece, sostanziali che riguardano la seconda stagione della serie sono anticipate direttamente da Sky: ‘La storia costruita intorno ai personaggi è più profonda, il telespettatore è già entrato in questa chiave narrativa’, dice Andrea Scrosati, ‘In 1992 l’elemento importante sono i sei protagonisti, le cui vite hanno un’interazione con personaggi veramente esistiti. E’ stata la prima serie TV italiana a farlo. In 1993 questo aspetto è consolidato: chi guarda già sa che c’è un’interazione con personaggi reali’.

    Secondo Lorenzo Mieli, poi, ‘La serie è cresciuta editorialmente. Quando costruisci un grande romanzo storico cerchi di fare un racconto che parli di oggi. 1993 lo fa ancora di più di 1992, è l’anno in cui si evince la voglia di giustizia e la sua deriva populista, l’idea della nascita della casta da buttare giù. Si racconta il presente raccontando il passato’.

    ‘Abbiamo seguito lo spirito nero dei personaggi, è un po’ più thriller politico’, aggiunge Stefano Sardo, ‘La macchina da presa è meno nervosa, sui volti dei protagonisti si legge la ricerca dell’inquietudine, che richiama l’incertezza degli italiani nel 1993: non ci sono più i punti di riferimento nell’opinione pubblica. I personaggi combattono per trovare il loro posto, abbiamo indagato la loro psicologia’.

    In attesa della prima puntata di 1993 La Serie, in onda il 16 maggio, Sky fa sapere che stanno già pensando al concept di 1994. Non solo. Il successo di 1992 ricalca un po’ quello di Gomorra, con una precisazione: ‘A differenza del romanzo di Saviano, 1993, come 1992, è un format interamente inventato dai creatori’, dice Nils Hartmann, direttore delle produzioni originali Sky.

    1993 La Serie, la recensione

    Se 1992 La Serie ha incuriosito, 1993 incollerà i telespettatori alla TV. La seconda stagione del format nato ‘da un’idea di Stefano Accorsi‘ (il claim diventato un vero e proprio tormentone, specialmente su Twitter, durante la messa in onda degli episodi di 1992), si presenta rafforzata rispetto alla prima, la psiche dei personaggi è indagata un po’ più a fondo, mentre il fato continua a non fare sconti a nessuno. L’imprevisto è dietro l’angolo, i colpi di scena sono all’ordine del giorno e i fatti eclatanti dell’Italia del 1993 si mischiano alle vite private dei sei personaggi in cerca d’autore. Politica, denaro, sesso, corruzione, evasione, amore, ricatti, vuoti da colmare, vite da aggiustare: tutto questo in una Milano al collasso, in una Italia marcia.

    Il cast, capitanato da Stefano Accorsi, si conferma all’altezza delle aspettative: il format, infatti, è di evidente qualità. Inoltre, la scrittura ha ritmo, la narrazione è ancora più coinvolgente: 1993 La Serie, infatti, si avvicina sempre più a un prodotto cinematografico. Questo trend, introdotto da anni negli Stati Uniti, fino a poco tempo fa in Italia sembrava solo un miraggio, diventato realtà grazie – va detto – alla lungimiranza di Sky con Gomorra, prima, e 1992-1993, poi.